Sonia Silvestri: cambiamento climatico e terreni torbosi

Sonia Silvestri è una ricercatrice che si occupa di analisi del terreno, in particolare di quello torboso, e dei suoi risvolti sul cambiamento climatico. Dopo una laurea a Ca’ Foscari, il dottorato all’Università di Padova e un periodo negli Stati Uniti è tornata a Padova per continuare la sua attività di ricerca.

“Per questo progetto di ricerca uso le immagini satellitari per individuare i terreni torbosi – ha spiegato Sonia – ovvero terreni molto ricchi di sostanza organica. Sono interessanti perché sono zone che impattano molto sul cambiamento climatico, tema a cui sono molto interessata”.

A Padova sta portando avanti la sua ricerca dopo essersi aggiudicata un Marie Sklodowska Curie – Individual Fellowship (IF) e in questi giorni ha partecipato alla MSCA Marathon organizzata dall’Unipd. “Per preparare una buona application – ha continuato Sonia – bisogna stare concentrati su quello che ti piace fare come ricercatore. Negli USA ho imparato che per vincere questi fondi noi ricercatori dovremmo finalizzare meglio le nostre attività, mentre capita che ci perdiamo un po’”.

IL PROGETTO

Le borse di studio individuali Marie Curie Fellowship finanziano ricercatori che desiderano migliorare la proprie prospettive professionali lavorando all’estero. Comprendono sia borse europee e che internazionali che possono anche includere un trasferimento di 3 o 6 mesi presso un’altra organizzazione in Europa, se può servire ad accrescere l’impatto della borsa.

MARIE CURIE FELLOWSHIP

Il Marie Curie Fellowship è destinato ai ricercatori di qualsiasi grado o nazionalità. Come recita una nota presente sul sito dell’Unione Europea “possono essere ammessi a beneficiare dei finanziamenti ricercatori impegnati in ogni disciplina, dall’assistenza sanitaria che salva vite umane alla ricerca pura. Le azioni Marie Skłodowska-Curiepermettono inoltre di sostenere i dottorati industriali, che combinano la ricerca accademica con il lavoro in azienda, e altre misure di formazione innovative volte a migliorare le prospettive di lavoro e lo sviluppo professionale”.

Osticino
Chi è Osticino
A metà tra l'intrattenitore e il giornalista: racconto storie e ci facciamo due risate. Mi piace parlare di biciclette, di avventure strane e di tutto quello che è "alternativo". Ho anche un progetto di audio documentari che raccontano i beni confiscati alla mafia in Veneto