Panorama inserisce Unipd nella Top 400 “Migliori datori di lavoro”

La rivista Panorama ha pubblicato una classifica, stilata mediante un’indagine realizzata con Statista, in cui ha individuato le 400 aziende in cui si lavora meglio, tra quelle che operano in Italia.

Tra i “Top 400 datori di lavoro” è presente anche l’Università di Padova, in compagnia di altri atenei italiani. Non si tratta di una classifica vera e propria ma piuttosto di un elenco, in cui si specificano il numero dei dipendenti e il settore di attività.

Queste le parole del direttore generale Alberto Scuttari: “un risultato molto buono e inatteso, considerati i vincoli delle amministrazioni pubbliche, che attesta l’efficacia delle misure finora intraprese nell’ambito della valorizzazione delle risorse umane. Di strada ovviamente ne rimane da fare ancora molta, ma siamo consci di essere sul percorso giusto, che porta ad avere un ambiente professionalmente stimolante con un corretto bilanciamento fra lavoro, vita e famiglia”.

“Si tratta pur sempre di sondaggi a campione – prosegue Scuttari – ai quali va dato il giusto peso. Abbiamo però altre indicazioni che vanno a confermare questo trend: come, ad esempio, la certificazione europea Human Resouces Strategy for Researchers che riconosce l’ateneo di Padova come luogo di lavoro attento alle esigenze dei ricercatori. Questi risultati positivi non sono punto di arrivo, ma stimoli per migliorare, attraverso la creazione di una buona organizzazione, il miglioramento della gestione e la destinazione di parte dei margini a nuovi interventi di welfare, wellness, smart working e di incentivazione dei risultati. A favore e con il contributo di tutte le persone che formano la grande comunità dell’Università di Padova”.

Gli altri atenei italiani presenti sono: il Campus bio-medico di Roma, l’Università Cattolica del Sacro Cuore Milano, Bologna, Cagliari, Ferrara, Firenze, Genova, Milano, Milano-Bicocca, Napoli “Federico II”, Palermo, Pavia, Siena, Torino, Pisa, “Luigi Bocconi” Milano.

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Osticino
Chi è Osticino
<p>A metà tra l’intrattenitore e il giornalista: racconto storie e ci facciamo due risate. Mi piace parlare di biciclette, di avventure strane e di tutto quello che è “alternativo”. Ho anche un progetto di audio documentari che raccontano i beni confiscati alla mafia in Veneto</p>