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Gold Soundz

 

 

 

RadioBue story...i programmi che hanno fatto la storia di RadioBue!


 

altDopo il successo della prima edizione ritorna l’appuntamento con la migliore musica indipendente degli ultimi vent’anni! Gold Soundz, l’audioforum di ascolti indipendenti organizzato da Associazione Sul Divano, riparte con altri otto appuntamenti settimanali, dedicati all’ascolto degli album che hanno fatto la storia recente del rock indipendente.

 

 

Gli incontri sono stati trasmessi anche in diretta streaming da RadioBue.it, la webradio universitaria di Padova. 

Di seguito trovate tutti i podcast delle serate

ATTENZIONE: questo programma è andato in onda nella passata edizione. Di seguito trovi l'archivio delle puntate trasmesse.




Nick Cave & The Bad Seeds - The Boatman's Call
Podcast - Gold Soundz
Lunedì 28 Maggio 2012 01:00

Siamo ormai giunti quasi alla fine di questo secondo ciclo del nostro audioforum, ed è arrivato il momento di parlare di uno degli artisti rock più importanti degli ultimi trent’anni: durante l’appuntamento di domenica 27 maggio abbiamo ascoltato insieme THE BOATMAN’S CALL l’album più personale creato nella sua lunga carriera da NICK CAVE, accompagnato come sempre dai suoi inseparabili BAD SEEDS.

Uscito nel 1997, questo disco rappresenta un caso unico nella variegata discografia del cantautore australiano; pubblicato a solo un anno di distanza dal fortunato Murder Ballads, ne rappresenta in qualche modo il negativo: se infatti quel disco metteva in fila dieci racconti macabri e sanguinosi, in qualche modo continuazione dello stile ossessivo e letterario con il quale Cave si è fatto conoscere a partire dai primi anni ottanta, The Boatman’s Call è un album profondamente personale, nelle cui dodici canzoni il Re Inkiostro smette finalmente di nascondersi dietro ai suoi personaggi, per rivelare la sua essenza profondamente romantica.

In parte ispirato alla fine della sua relazione con PJ Harvey, l’album mostra Cave nelle vesti di crooner ispirato, accompagnato da arrangiamenti misurati che mettono in grande evidenza il suo pianoforte e il violino della new entry Warren Ellis.

A parlarci del disco è stato Denis Brotto, vecchia conoscenza di Gold Soundz e ricercatore presso il Dipartimento di Discipline Linguistiche e Comunicative dello Spettacolo dell’Università di Padova.

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Pulp - Different Class
Podcast - Gold Soundz
Lunedì 21 Maggio 2012 01:00

E’ uno degli eventi live più attesi di quest’estate: a luglio finalmente il reunion tour dei PULP toccherà anche l’Italia per un’unica data ad Azzano Decimo, in provincia di Pordenone.

Per festeggiare questo ritorno Gold Soundz ha dedicato l’appuntamento di domenica 20 maggio all’ascolto dell’album più famoso di Jarvis Cocker e compagni: DIFFERENT CLASS, uscito nel 1995.
Nati nel 1978 nella città inglese di Sheffield, i Pulp sono stati i protagonisti di una delle parabole più originali nella storia della musica recente: la loro mistura di rock e pop, con abbondanti riferimenti alla disco music e al glam rock di Roxy Music e David Bowie, ha faticato per anni ad imporsi nelle classifiche, fino a quando sono stati inseriti all’interno del movimento britpop guidato da Oasis, Blur e simili.

Different Class ha rappresentato il momento della consacrazione: in questo album il leader Jarvis Cocker dipinge dodici quadretti di vita della working class, con un’ironia e un gusto per il racconto tipicamente british, mentre la band espande ulteriormente la sua palette sonora, unendo l’amore per il pop di Beatles e Kinks alle suggestioni provenienti dalla musica dance di quegli anni.
Un lavoro che, a partire dal titolo, sa di rivincita sociale:  i protagonisti delle canzoni di Cocker sbandierano con fierezza la loro diversità (“Mis-Shapes”), sognano di vendicarsi nei confronti della classe dominante (“I Spy“) e annegano le tensioni della settimana lavorativa con sesso, alcol e droghe (“Sorted for E’s & Wizz“).

A parlarci del disco è stato Francesco Targhetta, redattore del sito Storiadellamusica.it.

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EELS - Electro-Shock Blues
Podcast - Gold Soundz
Lunedì 14 Maggio 2012 01:00

Anche questa settimana continuiamo il nostro viaggio nella musica indie e alternative degli ultimi vent’anni: domenica 13 maggio abbiamo ascoltato insieme ELECTRO-SHOCK BLUES, secondo album degli EELS!

Gli Eels sono una band alternative rock americana formata nel 1995 dal leader Mark Oliver Everett, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Mr. E, al quale nel corso di oltre quindici anni di carriera si sono aggiunti numerosi musicisti.
Dopo il grande successo del disco d’esordio Beautiful Freak, trainato dal singolo “Novocaine for the Soul“, Electro-shock Blues rappresenta il capolavoro della band, l’album dove il pastiche di stili e di influenze (rock, hip-hop, jazz e cantautorato acustico) tipico della loro musica riesce ad aggregarsi in un insieme coeso.

Il disco nasce da una serie di tragedie personali (il suicidio della sorella di Everett e il tumore che nel giro di pochi mesi gli porterà via la madre) ma incredibilmente riesce a trasformare tutta questa negatività in momenti di sconsolata accettazione (“Dead of Winter“, “Climbing to the Moon“), che in alcuni casi riescono addirittura a far intravedere un barlume di speranza (come nel singolo “Last Stop: This Town” e nel dolcissimo finale “P.S. You Rock My World“).
Un disco unico per come affronta con coraggio tematiche difficili, contrapponendo la bellezza e la varietà della musica all’incomprensibile buio della malattia e della morte.

A condurre l’incontro è stato il primo “volontario” del pubblico selezionato per questa edizione: Pierfrancesco Crivellari, già affezionato spettatore del primo ciclo di Gold Soundz e grande appassionato di questo disco.

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Weezer - Blue Album
Podcast - Gold Soundz
Lunedì 07 Maggio 2012 01:00

Giunti a metà del secondo ciclo di GoldSoundz, domenica 6 maggio abbiamo parlato di uno dei dischi più famosi tra quelli inclusi nel nostro programma: l’album d’esordio dei WEEZER, meglio conosciuto come THE BLUE ALBUM.

Una breve introduzione per chi non dovesse conoscere la band: nati a Los Angeles nel 1992, i Weezer si sono affermati  nei primi anni ’90 con il loro alternative rock altamente melodico e con un’attitudine scanzonata che, come nel caso dei Pavement, li ha fatti risaltare come mosche bianche nello scenario grunge di quegli anni, influenzato dai suoni più pesanti di punk, metal e rock psichedelico.
Invece di rinnegare il suo amore per l’hard rock classico di Kiss, Cheap Trick, Cars e Van Halen, il leader della band Rivers Cuomo ha dedicato la sua intera carriera a cercare di scrivere la perfetta canzone pop, condendo il suono con abbondanti distorsioni, assoli chilometrici e arrangiamenti che strizzano l’occhio ai grandi classici degli anni ’50, ’60 e ’70.

Il disco vendette oltre tre milioni di copie nei soli Stati Uniti, mentre il video di Buddy Holly, che mostrava la band suonare all’interno della popolare serie televisiva Happy Days, diventò un grande classico della programmazione di MTV di quegli anni ed è ancora oggi il brano più famoso della band.

A guidarci nell’ascolto di questa gemma pop è stata Chiara Ridolfi, redattrice del sito padovano Repeat.

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Appuntamento a domenica 13 maggio per un nuovo ascolto e un nuovo podcast!
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The Magnetic Fields - 69 Love Songs
Podcast - Gold Soundz
Lunedì 30 Aprile 2012 01:00

Questa settimana il ciclo Gold Soundz ha proposto un appuntamento dedicato ai più romantici: domenica 29 aprile, infatti, ci siamo dedicati all'ascolto del capolavoro dei THE MAGNETIC FIELDS - 69 LOVE SONGS.

Si tratta di un lavoro unico nella storia della musica indipendente: 3 dischi contenenti 23 brani ciascuno, per un totale di 69 canzoni interamente dedicate alla tematica dell’amore, sviscerata con grande ironia e senso dell’umorismo in tutti i suoi aspetti positivi e negativi.
Ideato come una specie di rivista teatrale, dove cinque voci differenti interpretano le mille facce di questo sentimento, l’album è il monumento finale alla love song come istituzione della musica pop, e all’amore come esperienza universale in grado di unire storie, strumenti e generi musicali diversi.

Un vero tour de force romantico e musicale, che dal giorno della sua pubblicazione nel 1999 è diventato il punto di riferimento definitivo per l’indie pop più ironico e divertente (Belle & Sebastian, Jens Lekman, Camera Obscura).

A guidarci tra i retroscena di questa impresa titanica è stato Alessandro Liccardo, vecchia conoscenza di Gold Soundz e redattore del sito Ondarock.it

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Appuntamento a domenica 6 maggio per un nuovo ascolto e un nuovo podcast!


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Neutral Milk Hotel - In The Aeroplane Over The Sea
Podcast - Gold Soundz
Lunedì 23 Aprile 2012 01:00

Seconda domenica di GoldSoundz e secondo capolavoro dell’indie rock: IN THE AREOPLAN VER THE SEA, secondo album dei NEUTRAL MILK HOTEL. 

Cresciuti nel collettivo neo-psichedelico Elephant 6, i Neutral Milk Hotel con due soli album hanno lasciato un’impronta indelebile sull’indie rock: la loro musica parla il linguaggio dei sogni e delle visioni, con la voce di Jeff Mangum a guidare l’ascoltare in un carosello di immagini surreali, che sembrano emanare direttamente dalla psiche dell’autore.

Ispirato in maniera molto libera dalla lettura del Diario di Anna Frank, In the Aeroplane Over the Sea assembla orchestrazioni balcaniche, psichedelia, cantautorato indie e curiosi esperimenti sonori in un amalgama unico, che avvolge l’ascoltatore in una struggente atmosfera fuori dal tempo.

A guidarci nell’ascolto è stato Simone Fogliata, del Circolo Arci La Mela di Newton.

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Appuntamento a domenica 29 aprile per il prossimo ascolto e il prossimo podcast!

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Pavement - Crooked Rain Crooked Rain
Podcast - Gold Soundz
Lunedì 16 Aprile 2012 14:20

15.04.2012 - RadioBue.it presenta il podcast integrale del primo incontro di GOLD SOUNDZ, l'audioforum di ascolti indipendenti a cura dell'Associazione Sul Divano.

Domenica 15 aprile presso l’Osteria di Fuori Porta in via Aspetti ha preso il via il secondo ciclo di GOLD SOUNDZ. Dopo aver parlato di Sonic Youth, Radiohead, Nirvana, PJ Harvey e molti altri nella scorsa edizione, questa volta Giorgio Bonomi dell'associazione Sul Divano ci ha guidati all'ascolto raccontato e commentato dell’album CROOKED RAIN CROOKED RAIN dei PAVEMENT, la band californiana responsabile della canzone che ha fornito il nome a tutto l'audioforum.

RadioBue.it oltre a trasmettere in diretta gli incontri vi offre la possibilità di ascoltare e scaricare i podcast integrali degli appuntamenti in calendario.

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Scarica il podcast! 

Appuntamento a domenica 22 aprile per il prossimo ascolto e per il prossimo podcast!

Per scaricare il programma completo clicca qui

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