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Dal 7 al 22 agosto al Parco di Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme si terrà “So Far, So Good”, la festa estiva organizzata dalla associazione culturale giovanile Khorakhanè con il patrocinio della Città di Abano Terme.
“So Far, So Good” è un momento di aggregazione e divertimento, che al tempo stesso vuole favorire la conoscenza e la riflessione su alcuni temi legati al nostro presente ed imminente futuro. E' un evento organizzato da giovani, che mettono in gioco energie creative, capacità, competenze e idee. Questa è la chiave del successo che ha contraddistinto le edizioni precedenti e che fa crescere costantemente il numero di artisti, musicisti, fotografi, organizzatori, collaboratori e pubblico. E' una manifestazione orientata al futuro perché continua ad attirare giovani potenzialità offrendo loro opportunità di partecipazione e crescita e perché tratta temi rispetto ai quali le nuove generazioni si dovranno pronunciare.
Quest’anno il tema principale della festa sarà “l’identità”, in collegamento con il progetto “Y-Our-Identity” (http://youridentityproject.wordpress.com). Un tema vastissimo, che verrà sviluppato attraverso istallazioni artistiche e fotografiche, proiezioni di documentari e cortometraggi, interventi di soggetti del terzo settore e dell’università.
L’ingresso è libero tutte le sere.
RadioBue parteciperà attivamente a due serate dell'evento con i suoi artisti.
Mercoledì 18 agosto - Erin Trio

Erin Trio è un progetto che nasce nel maggio 2009 per riarrangiare in chiave folk-acustica le canzoni scritte da Elisa “Erin” Bonomo. Tre sono i musicisti che compongono questa band acustica, impegnati a suonare chitarra acustica (e voce), violino e congas. Durante le loro esecuzioni live affiancano alle canzoni proprie anche alcune cover di Fabrizio de Andrè, Fiorella Mannoia, Modena City Ramblers, Elisa ed Iron Maiden.
La formazione è composta da: Elisa Bonomo (voce e chitarra acustica);Giulia Ortolan (violino); Cristian Bagattin (congas).
myspace: http://www.myspace.com/erin_trio
Giovedì 12 agosto - Spettacolo di musica e teatro "L'officina degli ordigni"

L’Officina Degli Ordigni è sostanzialmente un punto in cui testi e musiche si incontrano, direi quasi miracolosamente. Testi e musiche vengono assemblati in un lavoro artigianale che ricorda quello delle botteghe o le piccole fabbriche, senza però quel tipo di alienazione. C’è poi un significato provocatorio, politicamente scorretto, gioiosamente visionario. Un laboratorio in cui si preparano cose con molto metodo, fatte per esplodere. La dialettica tra “ordine” e “caos”, o se vuoi “metodo” e “furore”, è uno dei nostri temi preferiti. L’ordigno poi non per forza deve esplodere, si può indirizzare ad un fine, ad uno scopo. Ci diverte anche il paradosso drammaticamente frequente che qualcuno lavori, in queste piccole officine degli ordigni, per un senso e uno scopo che costantemente gli sfugge. Quotidianità e senso, inconsapevolezza rigorosa, micro e macro. E poi le iniziali…O.D.O: un verbo meraviglioso atto all’ascolto di qualcosa di lontano..
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