La sfida della City Nature Challenge arriva a Padova

Una sfida mondiale a “colpi di biodiversità”, alla ricerca di quante più possibili specie naturali si trovano in ambiente urbano. È una challenge che parte dagli Stati Uniti, e più precisamente dal Museo di Storia Naturale di Los Angeles e dall’Accademia delle Scienze della California, che nel 2016 hanno organizzato la prima City Nature Challenge.

Per la prima volta questa sfida diventa mondiale e coinvolge oltre 65 città tra le quali ci sono anche due italiane, Roma e Padova. Dal 27 al 30 aprile anche la città del Santo è invitata ad andare a caccia di biodiversità, come ci racconta Vito Cambria, dottorando del Dipartimento TESAF e uno dei promotori dell’iniziativa a Padova: “con questa manifestazione i cittadini hanno la possibilità di aiutare la Scienza – ha raccontato Vito ai nostri microfoni – la tecnologia oggi ci permette di aiutare i ricercatori a raccogliere dati per i loro lavori”.

“Gli ecosistemi urbani hanno un ruolo fondamentale nel difenderci, ad esempio, dai cambiamenti climatici in atto – continua Vito – rendono le città più resilienti. Abbiamo bisogno di contare e di conoscere gli organismi che vivono in questi ecosistemi, per capire come e se il sistema funziona”.

Come partecipare alla City Nature Challenge 2018 a Padova

Per partecipare alla sfida è sufficiente utilizzare il proprio smartphone e installare l’app iNaturalist (disponibile per Android e iOS). Scatta foto con buona risoluzione. Cosa puoi fotografare? Qualsiasi forma o prova di vita che incontri durante la tua esplorazione, ecco alcuni esempi:

  • piante
  • animali
  • funghi
  • licheni
  • muffe

Una volta scattata la foto è sufficiente inviarla tramite l’app, oppure dal computer in un secondo momento: è fondamentale assicurarsi che la geolocalizzazione dello smartphone sia attiva quando fai lo scatto.

La Challenge comincia alle ore 12.00 di venerdì 27 aprile e termina lunedì 30 aprile

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Osticino
Chi è Osticino
A metà tra l'intrattenitore e il giornalista: racconto storie e ci facciamo due risate. Mi piace parlare di biciclette, di avventure strane e di tutto quello che è "alternativo". Ho anche un progetto di audio documentari che raccontano i beni confiscati alla mafia in Veneto